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2. Il nostro quotidiano

A tutti deve essere consentito di garantire il benessere della propria famiglia!

L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro (Art. 1 - Costituzione Italiana)

Noi palermitani sappiamo lavorare sodo e viviamo in una città la cui bellezza si apre al mare. Sostenendo e valorizzando queste caratteristiche il Comune può contribuire a promuovere le condizioni che rendano effettivo il diritto al lavoro. La buona amministrazione di spazi e servizi pubblici e un’efficiente programmazione possono dare un ampio respiro alle attività produttive e al turismo, impulso alla creatività dei giovani, nonché maggiore apertura alle relazioni internazionali, economiche e culturali. In questa prospettiva e con l’impegno quotidiano di ciascuno, un’impresa difficile può diventare avvincente.

2.1 Lavoro, Attività produttive, Culturali, Ricreative e Turistiche

2.2 Politiche Giovanili e Innovazione

2.3 Relazioni Internazionali e Fondi Europei

2.1 LAVORO, ATTIVITA’ PRODUTTIVE, CULTURALI, RICREATIVE E TURISTICHE

VALORI E OBIETTIVI

Felicità e Futuro sono due parti di uno stesso insieme.

 

Le grandi democrazie contemporanee hanno riconosciuto tutela costituzionale al diritto alla felicità insieme al diritto alla salute, alla vita ed al lavoro.
Una città felice è una città che offre a ciascuno l’opportunità di autodeterminarsi in ragione delle proprie attitudini e di produrre il reddito necessario a sostentare con dignità la propria famiglia.

 

Il lavoro, il dinamismo economico, le opportunità di fare esperienze, la dimensione artistica, la capacità di esprimere un progetto per il futuro sono gli elementi chiave per la felicità in una città e passano da una visione finalmente unitaria ed omogenea tra le seguenti aree amministrative:

 

  • Le attività produttive;

 

  • La gestione amministrativa degli spazi e dei servizi pubblici;

 

  • Le attività artistiche, di spettacolo ed intrattenimento, che rappresentano una della lingue che una comunità può usare per narrarsi;

 

  • I servizi e la programmazione turistica, che è parte strutturale del marketing della città e della sua capacità di accogliere.
SITUAZIONE ATTUALE

Gli occupati a Palermo, dal 2015 al 2016, sono passati da 324.000 a 318.000 unità. Ciò significa che, in un così breve periodo, si è registrata la perdita di circa 6.000 posti di lavoro. Nel 2007, dieci anni fa, gli occupati erano 365.000, allo stesso modo, si innalza sensibilmente il tasso di disoccupazione giovanile dal 65% al 71,2% (Istat e Cerdfos, 2016).
Riferendoci ai dati ufficiali ISTAT per il 2015, Palermo oggi si pone nella classifica dei comuni italiani per presenze ricettive al 34° posto con 1.427.388 unità.
E’ strano pensare che nonostante la straordinaria offerta culturale, storica, naturalistica, gastronomica e tanto altro, Palermo si ponga così in basso in questa classifica. Da un dato ufficiale 2016, le presenze sarebbero addirittura scese di un 16,5% con 1.190.947 unità (fonte Dip. Regionale Turismo, Sport, Spettacolo – Osservatorio Turistico Regionale).
Per quanto concerne le attività turistiche, attraverso l’elaborazione di un questionario somministrato ad un campione di rispondenti, si è rilevato che il turista che viene a Palermo sa di trovare una città che si può riassumere brevemente in tre parole: bellissima, caotica e sporca.

 

Una volta di più Palermo conferma il suo ruolo di città dalle molteplici potenzialità, che però non riesce a gestire al meglio. Una città povera e ricca allo stesso tempo: da una parte la povertà economica, dall’altra la ricchezza urbanistica e culturale della città.

 

Occuparsi di attività produttive, turismo e cultura a Palermo significa fare i conti con questo immenso patrimonio materiale ed immateriale che necessita di cure ed investimenti e che è indispensabile mettere a reddito. Il reddito che il patrimonio in questione può garantire è parte di quella crescita economica cui la città ed i suoi abitanti legittimamente ambiscono. Se è vero che non è responsabilità dell’amministrazione la creazione di posti di lavoro, è anche vero che la trasformazione di questo patrimonio in potenziale economico è probabilmente la sfida più importante e significativa per le sorti future della città.

PROPOSTE DI BREVE PERIODO
  • Rendere più semplice, veloce e trasparente la procedura relativa all’apertura di nuove attività e per le attività già esistenti (riforma del SUAP)

 

  • Approvazione del Regolamento comunale a favore degli imprenditori che hanno denunciato il reato di estorsione. Per gli esercenti commerciali che hanno subito un danno dalla vicenda estortiva saranno previste una serie di agevolazioni fiscali fra cui:
    – Esenzione TARI (tassa rifiuti);
    – Esenzione TOSAP (tassa occupazione spazi e aree pubbliche) e canoni di con- cessione di aree destinate al commercio nelle aree mercatali;
    – Esenzione IMU (imposta municipale unica);
    – Rateizzazione, per un massimo di cinque anni, per eventuali tributi pregressi.

 

  • Facendo seguito alla petizione popolare, approvazione del Regolamento a favore degli imprenditori danneggiati dai cantieri per le opere pubbliche (come gli imprenditori di via Emerico Amari e viale Lazio) che preveda l’esenzione dai tributi locali e l’erogazione di contributi a fondo perduto da reimpiegare nelle attività economiche in atto.
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  • Istituzione di zone e/o vie a tassazione ridotta per l’apertura di nuove attività, con particolare attenzione alle periferie.
    La defiscalizzazione parziale prevederà che per i primi tre anni le attività di nuovo insediamento avranno dei vantaggi sulle tasse sui rifiuti, suolo pubblico e pubblicità.

 

  • Regolamentare la “movida”, incentivando la nascita di nuovi centri di aggregazione e riqualificando l’area del centro storico.
    È impensabile che una città che ambisce al ruolo di capitale europea non sappia valorizzare il ruolo della vita notturna (regolamentata) quale motore della vitalità della città. Bisogna fare convivere in modo virtuoso le legittime esigenze del riposo e del diritto alla salute dei residenti con la necessità di fare della città un luogo vitale, accogliente, contenitore di musica, arte e attività culturali.
    Questo obiettivo può essere raggiunto solo governando i processi attraverso cui la vita della città si evolve e si sviluppa, coinvolgendo aree territoriali sempre diverse
    E’ necessario attuare due strategie complementari:

 

A. Delocalizzare, rispetto al centro della città, le attività ricreative più invasive e “rumorose”.

Molte città europee hanno affrontato e risolto il problema della “movida” individuando delle aree deputate alle attività di intrattenimento. L’Amministrazione può fungere da motore del processo, individuando spazi a scarsa vocazione residenziale e promuovendo agli operatori economici una defiscalizzazione (TOSAP, TARI) che incentivi la delocalizzazione delle attività più invasive e “rumorose”.

 

B. Riqualificare l’offerta ricreativa, culturale e turistica del centro storico.

Incentivare la nascita di nuovi centri votati all’intrattenimento non deve fare dimenticare la necessità di affrontare le attuali criticità del centro storico, area naturalmente vocata all’accoglienza dei flussi turistici (a cui è necessario garantire strutture e servizi non solo nelle ore diurne) e all’intrattenimento cittadino. Privare del tutto un’area così vasta di attività ricreative significherebbe da un lato depotenziare l’offerta turistica della città, dall’altra riconsegnarla al degrado (spazzatura, criminalità, prostituzione) da cui era caratterizzata prima che cominciasse a “vivere” anche di notte. Si attiveranno percorsi di micro-progettazione mirata su alcune piazze, che possono diventare progetti e modelli pilota per una ricomposizione del tessuto urbano ed economico della città. Citiamo a titolo esemplificativo luoghi come piazza Kalsa, piazza S. Domenico, piazza S.Anna, la Vucciria, piazza Rivoluzione che sono parte del tessuto dell’immaginario di una possibile Città meta turistica e luogo di aggregazione, luoghi che per varie ragioni ospitano e rappresentano ancora parte del cuore antico della città. In quest’ottica saranno fondamentali le integrazioni con lo schema dei parchi diffusi, all’interno dei quali generare opportunità di riqualificazione da una parte ed espressione dall’altra (ad esempio con l’installazione di postazioni, assegnate dal Comune, dedicate agli artisti di strada).

 

  • Rilanciare le attività e le programmazioni dei Teatri e spazi culturali cittadini. Fare teatro riprendendo modalità e obiettivi originari, significa creare coesione sociale, solidarietà. Significa dare nuove opportunità lavorative alle associazioni teatrali giovanili e di sperimentazione. Occorre riconsegnare alla libera fruizione dei cittadini (mediante assegnazioni trasparenti e partecipate) realtà come il Teatro Garibaldi.

 

  • Eliminazione dell’Authority per il Turismo ed istituzione di più strumentali tavoli tecnici e permanenti con gli operatori turistici, per la messa a punto un’univoca e condivisa programmazione di promozione e rilancio del comparto;

 

  • Ripristino della segnaletica turistica;

 

  • Revisione del regolamento dell’imposta di soggiorno, garantendone una più omogenea e completa applicazione e gestione trasparente.
PROPOSTE DI MEDIO E LUNGO PERIODO
  • Un programma unico per le attività culturali e di intrattenimento, strumenti e servizi per il turista e per i cittadini.

Gli operatori economici hanno bisogno di conoscere per tempo le attività in città al fine di dare forma alla propria offerta commerciale. Un cartellone unico che riguardi i programmi di tutti i teatri cittadini, ma anche delle attività culturali programmate dall’amministrazione e dagli altri enti pubblici e privati che operano in città, se costruito per tempo, diviene un importante elemento a supporto dell’attività degli operatori.

 

Offrire a turisti, viaggiatori e cittadini una visione d’insieme delle attività proposte, ma anche la possibilità di uno strumento unico per la gestione degli accessi a musei e monumenti è un importante servizio, ma anche un modo strategico per creare un legame di contatto con i visitatori, scoprire i loro interessi e mantenere aperto un canale di comunicazione con gli strumenti oggi, molto economici forniti dalla tecnologia.

 

  • Ideazione e lancio di un Palermo Festival

Un festival cittadino è il migliore strumento, anche dal punto di vista di marketing, per rilanciare l’offerta di prodotti culturali della città.

Un grande contenitore di arti (danza, teatro, cinema e musica) che si consolidi negli anni come un vero e proprio brand, sul modello di altre esperienze che nel resto d’Italia (e della Sicilia) hanno generato grandi occasioni di crescita e di sviluppo.

Ideazione e lancio del Festival Rosaliae

Manifestazione annuale dedicata a tutte le arti, all’interno dei 4 mandamenti del centro storico, con il coinvolgimento prevalente di artisti locali (musica, danza, teatro, cinema, pittura, fotografia, lettura, cibo di strada…) in un calendario di eventi che copra l’arco temporale compreso tra il Festino di Santa Rosalia (14 luglio) e l’acchianata al santuario di Monte Pellegrino per la ricorrenza della Santa Patrona (4 settembre);

 

  • Regolamenti Comunali per attività produttive:

1. Revisione regolamento dehors;

2. Revisione del R.U.M. (regolamento unico dei mercati), con discipline specifiche per:

a) Mercati rionali.

b) Mercati storici.

c) Mercato ittico.

d) Mercato Ortofrutticolo;

Si dovrà inoltre affrontare la questione relativa al trasferimento e/o alla riqualificazione del suddetto mercato.

3. Approvazione del regolamento sugli spazi pubblicitari.

4. Approvazione regolamento delle attività degli artisti di strada (non più l’adozione di temporanee ordinanze).

 

  • Start Up imprese giovanili

Creazione di un incubatore “Fare impresa” del Comune di Palermo per valorizzare e far crescere le periferie grazie alle imprese e incentivare, in particolar modo, l’imprenditorialità femminile e giovanile.

 

  • Elaborazione del progetto della “città dei mestieri”

Si propone come spazio di raccolta delle informazioni disponibili nei vari campi dell’orientamento, della formazione e del lavoro, e dell’avviamento di impresa d’imprese, aperta a tutti (giovani e adulti, cittadini italiani o immigrati, studenti o persone già in possesso di esperienze professionali, alla ricerca di un impiego o già occupati, o aspiranti imprenditori).

 

  • Crowdfunding civico

Il finanziamento collettivo di opere e progetti di interesse pubblico e collettivo. Lo scopo è quello di sostenere le idee d’impresa attraverso un approccio con- diviso che sostenga le giovani startup, le nuove realtà produttive, nonché l’emergente modello di economia condivisa con una occhio particolare ai progetti d’innovazione sociale che pongono la persona al centro.

 

  • Ideazione e messa a punto di una Tourist Card

Una carta prepagata del turista per usufruire al meglio dell’offerta turistica, culturale, gastronomica della città e anche dei mezzi pubblici. Tale proposta andrà concordata con la Regione Siciliana e con la Curia per l’accesso ai siti culturali di competenza. Si potranno inoltre prevedere riduzioni per il servizio Car e Bike Sharing ed anche agevolazioni per l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico.

 

  • Riforma strutturale dei CIT

Centri di informazione turistica – al fine di rendere gli stessi funzionali ed efficienti, rimodulando giorni e orari di apertura per venire incontro alle reali esigenze dei turisti (apertura anche nei fine settimana e per orari continuativi). Sarà necessario anche ampliare il ventaglio d’informazioni su siti e percorsi culturali (oltre quelli noti) e di servizi da offrire.

 

  • Sito multilingue e app

Realizzazione di un sito internet multilingue e di una app con informazioni sui monumenti, giorni e orari di apertura, una sezione in cui acquistare on line i biglietti, il suggerimento di itinerari storico-artistici-naturalistici.

 

  • Implementazione itinerari turistici

Ideazione di nuovi itinerari cittadini per la valorizzazione e rilancio del patrimonio artistico e culturale (vedi programma cultura).

 

  • Sistemazione della mobilità lungo la fascia costiera

Previsione di un sistema di mobilità che renda fruibile e pienamente raggiungibile la costa da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari.

 

  • Calendario grandi eventi

Programmazione di un calendario grandi eventi per la promozione nel corso di fiere o con pacchetti ad hoc.

 

  • Lotta al sommerso del comparto turistico

Avvio di un protocollo d’intesa sui controlli fra Comune, Regione, città metropolitana e le forze dell’ordine. Pubblicazione sul sito web del comune della lista delle strutture ricettive classificate secondo le norme vigenti.

 

  • Valorizzazione brand cittadini

Valorizzazione degli elementi caratteristici della città di Palermo, attraverso il lancio di specifici brand quali lo “Street Food” o “Il Genio di Palermo”.

 

  • Valorizzazione delle borgate marinare e de-stagionalizzazione

Istituzione di un tavolo permanente tra l’Amministrazione comunale e le realtà commerciali che insistono nelle suddette borgate.

 

  • Turismo Congressuale MICE (Meeting Incentives Conventions Exhibitions)

Si dovrebbe ripensare ad un polo congressuale adeguato (Fiera del Mediter- raneo) in grado di ospitare importanti convegni nazionali, internazionali ed importanti fiere di settore. Questa categoria di turismo, potrebbe certamente colmare i cali di presenze in alcuni periodi dell’anno.

 

  • Distretto turistico Palermo Costa Normanna

Riorganizzazione del distretto turistico Palermo Costa Normanna, chiave fondamentale per l’uso dei fondi comunitari, per la promozione e l’incremento dei flussi turistici.

2.2 POLITICHE GIOVANILI E INNOVAZIONE

VALORI E OBIETTIVI

Chiave del presente punto di programma è vedere nei giovani la “soluzione”, nonché la reale forza di cambiamento, utilizzando le risorse a disposizione non solo per finanziare progetti, ma soprattutto per cambiare mentalità a un contesto sociale.

 

Di fatto i giovani saranno chiamati a cambiare la città di Palermo, anche sulla scia di esperienze già intraprese in altri comuni e regioni, ad esempio le iniziative FaciliTo Giovani a Torino, IncrediBol! a Bologna, Bollenti Spiriti in Puglia, o realtà già esistenti in Sicilia, come la Farm Cultural Park di Favara e Boom Polmoni Urbani, quest’ultima portata avanti dal Gruppo Parlamentare M5S all’Ars nel corso della XVI Legislatura, grazie alle risorse recuperate dalla riduzione dei propri stipendi.

 

Lo sguardo, inoltre, deve essere rivolto anche alla categoria degli adolescenti, stimolando gli stessi attraverso i buoni esempi e lo scambio del sapere.

SITUAZIONE ATTUALE

A Palermo continuano a diminuire i residenti con un costante aumento dei trasferimenti. Nel 2016, i trasferimenti verso altre città italiane sono stati 10.506 mentre 2.950 sono i trasferimenti all’estero. Si tratta di un fenomeno che investe maggiormente i giovani costretti ad abbandonare la città per motivi di lavoro e/o studio.

Attualmente, all’interno della struttura amministrativa del Comune di Palermo, le Politiche Giovanili sono collocate nell’ambito del Settore Servizi Socio-assistenziali, malgrado il tema sia più legato allo sviluppo, alla crescita, alla cultura e all’innovazione.

 

Le iniziative portate avanti dall’Amministrazione (es. MeetYoungCities o Y-GEN (WE) CARE) o anche la stessa nomina a Palermo Capitale dei Giovani 2017, risultano essere scollegate fra loro, non efficaci e poco percepite, cosa che dimostra la mancanza di una reale pianificazione e di una visione unitaria e lungimirante della materia.

PROPOSTE DI BREVE PERIODO
  • Garanzia di un processo di continuità e miglioramento rispetto alle attività previste a seguito della nomina di Palermo come Capitale Italiana dei Giovani 2017, secondo i cinque assi individuati: Palermo efficiente e trasparente, Palermo città educativa e culturale, Palermo solidale, Palermo vivibile, Palermo produttiva. Il suddetto titolo vie- ne assegnato annualmente a una città italiana che avrà così la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo programma con varie iniziative rivolte alle giovani generazioni.

 

  • Individuazione degli immobili di proprietà comunale in disuso, con caratteristiche idonee, al fine di consentirne l’utilizzo per la realizzazione di incubatori di impresa, spazi coworking a costi agevolati e idee progettuali di cui ai punti seguenti, Spazio ai Giovani.
PROPOSTE DI MEDIO E LUNGO PERIODO
  • Creazione di una rete di partner pubblici e privati già attivi sul territorio, che abbiano la capacità di offrire servizi – orientamento, formazione, consulenze, contributi in denaro, spazi in concessione e attività di promozione – in favore dei giovani creativi con la voglia di fare delle proprie idee una professione (ICC: imprese culturali creative).

 

  • Promozione e finanziamento, a valere su risorse comunali ed extracomunali, di iniziative volte a favorire la partecipazione dei giovani palermitani alla vita attiva e allo sviluppo del territorio, attraverso il finanziamento a fondo perduto erogato attraverso bandi pubblici, di progetti ideati e realizzati dagli stessi, garantendo loro un adeguato supporto tecnico di accompagnamento per assicurarne la sostenibilità. Le sopra citate iniziative dovranno possedere le seguenti caratteristiche:
  1. Idee per la tutela e la valorizzazione del territorio, nonché progetti di rigenerazione urbana
  2. Idee che abbiano la capacità di riattivare, potenziare e mettere in rete spazi pubblici in disuso
  3. Idee per lo sviluppo dell’economia, della conoscenza e dell’innovazione
  4. Idee per l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva

 

  • Avviamento di un bando – #InnovaPa – che premi, con un contributo economico a fondo perduto e/o a condizioni agevolate, progetti imprenditoriali nel campo dell’innovazione sociale, garantendo agli stessi anche un servizio di accompagnamento imprenditoriale.

 

  • Assegnazione, all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa, di uno spazio che diventi in modo permanente e attraverso il coinvolgimento delle realtà associative palermitane, il luogo del libero e gratuito scambio del sapere, la “Pluriversità Palermitana”, attraverso l’organizzazione di piccoli corsi teorici e pratici proposti da chiunque abbia la voglia di mettere a disposizione della collettività le proprie conoscenze. All’interno della stessa, periodicamente, dietro coinvolgimento delle scuole, verranno promossi ed organizzati degli incontri con gli “idoli dei giovani” (es. cantanti, youtuber, scrittori) che possano, attraverso il racconto delle proprie esperienze, essere da stimolo per gli adulti di domani.

 

  • Realizzazione di un evento annuale iWeek Palermo – Idea Innovation Intelligence – dedicato alle idee, alla creatività e all’attivazione giovanile, nonché creare un punto d’incontro e confronto al fine di realizzare una rete fra i giovani attori e promotori delle idee di cui ai suddetti punti.

 

  • Valorizzazione e promozione delle 7 biblioteche comunali come luoghi di aggregazione e crescita culturale per i giovani, nonché rendere le stesse spazi di incontro e confronto fra generazioni, giovani e anziani, attraverso l’organizzazione di laboratori ed eventi, la presenza di wifi free e avviando un percorso sinergico con scuole e servizi sociali.

2.3 RELAZIONI INTERNAZIONALI E FONDI EUROPEI

VALORI E OBIETTIVI

Le relazioni internazionali e l’utilizzo strutturato dei Fondi Europei, funzionali alla cura e promozione dei beni comuni urbani, hanno come comune denominatore “il creare rete”.

I rapporti che il Comune di Palermo saprà sviluppare con altre realtà internazionali, attraverso l’interazione con le delegazioni straniere, la progettazione di missioni, gemellaggi e accordi di cooperazione internazionale, rafforzano il senso di appartenenza alla comunità internazionale e rilanciano, al tempo stesso, una visione effettiva e contemporanea di comunità, non più isolata ma parte di un comune progetto di polis al di là degli orizzonti e dei confini nazionali.

 

Nel quadro così delineato il ricorso a forme alternative di approvvigionamento finanziario, come i fondi dell’Unione Europea, è di vitale importanza e rappresenta un’occasione imperdibile per la città di Palermo.

La capacità di intercettare finanziamenti europei, infatti, farà la differenza tra i Comuni in grado di raggiungere un’alta qualità della vita dei suoi cittadini, di garantire loro i servizi di base e di investire in progetti di sviluppo economico di successo e quelli che, invece, avranno serie difficoltà a reggere le sfide di una povertà galoppante, nonostante la ricchezza del territorio.

SITUAZIONE ATTUALE

I fondi europei sono stati considerati solo uno strumento per sopperire alle carenze finanziarie, attraverso un approccio di “inseguimento del bando”. Questo ha comportato l’assoluta mancanza di una visione globale e completa della strategia di sviluppo, definita in balia della casuale uscita dei bandi e senza un minimo di programmazione. La gestione delle relazioni internazionali e dei fondi europei presenta, ad oggi, le seguenti carenze:

 

  • Mancanza di una strategia politica generale e capace di strutturare una rete di relazioni internazionali per la reciproca promozione culturale, la mobilità tra lavoratori e studenti, il supporto e la sponsorizzazione tra le rispettive città gemellate;

 

  • Nell’attuale organizzazione amministrativa non esiste un’Area strategica e omogenea che metta in sinergia il servizio delle Relazioni Internazionali con un’organizzazione operativa centrale di analisi e reperimento dei Fondi Europei;

 

  • Non esiste una banca dati degli accordi internazionali siglati dalla città di Palermo;

 

  • L’utilizzo dei Fondi europei nel Comune di Palermo non risponde a requisiti di efficacia ed economicità. Infatti, stando ai dati ufficiali della banca dati Opencoesione del Ministero dello Sviluppo Economico aggiornati al 31 ottobre 2016, il Comune di Palermo è stato beneficiario di 65 progetti, per un totale di 722 milioni di euro di cui soltanto 228,8 milioni di euro e effettivamente spesi.
PROPOSTE DI BREVE PERIODO
  • Costituire un “Ufficio Europa”, alle dipendenze dirette del Sindaco, avente lo scopo di supportare in maniera trasversale le aree assessoriali per l’accesso ai fondi europei, diretti ed indiretti, e in materia di politica comunitaria e internazionale. Tale Ufficio avrà il compito:

 

    • di sviluppare un piano strategico ispirato ai fabbisogni effettivi del Comune e secondo le priorità individuate dall’Amministrazione 5 Stelle di Palermo.
    • di sviluppare un network strategico, utile alla partecipazione dei bandi di finanziamenti, nonché alla relazioni internazionali del Comune, con l’Università, le Camere di Commercio, le Associazioni di Categorie e il mondo produttivo ed economico.

 

  • Istituzione di uno Sportello tramite il quale sarà possibile per i cittadini pa- lermitani che intendono avviare una start up o hanno già un’impresa, avere informazioni su fondi regionali, nazionali e internazionali inerenti alle proprie attività. Lo sportello avrà lo scopo di diventare un incubatore di imprese: un ente che facilita e rende sistematico il processo di creazione di nuove imprese fornendo loro una gamma di servizi di supporto integrati che includono gli spazi fisici dell’incubatore, i servizi di supporto allo sviluppo del business e le opportunità di integrazione e networking, anche internazionali. Tale sportello, oltre a dare informazioni utili, sarà responsabile anche dell’organizzazione di corsi di formazione, rivolti ai cittadini di Palermo interessati a fare impresa e lanciare delle start-up in città.
PROPOSTE DI MEDIO E LUNGO PERIODO
  • Relazioni istituzionali internazionali

 

Verranno rafforzati i rapporti con le comunità internazionali presenti e radicate nella città di Palermo e verranno incentivati e favoriti gemellaggi e accordi con due tipologie di città:

 

  1. Città, con caratteristiche geografiche e n. di abitanti simili a Palermo, che hanno superato problematiche che caratterizzano attualmente la nostra città al fine di avviare uno scambio di buone pratiche;
  2. Città vincolate a Palermo da legami identitari come le città arabe, normanne e spagnole. Oltre a una riscoperta per i palermitani della propria identità sto- rica e culturale, ciò servirà anche ad incrementare il flusso turistico relativo al percorso Unesco arabo e normanno già esistente in città

 

  • Approccio strategico ai finanziamenti europei

 

Spesso i fondi comunitari sono stati considerati solo uno strumento per sopperire alle carenze finanziarie, attraverso un approccio di “inseguimento del bando”. Questo comportamento ha fatto sì che i Comuni non avessero una visione globale e completa della strategia di sviluppo, ma che si affidassero alla casuale uscita dei bandi, senza un minimo di programmazione. Un approccio strategico, da svilupparsi sul medio e lungo periodo, invece, determina un’alta qualità dei finanziamenti mirati a fabbisogni effettivi del Comune, sfruttando al massimo sia il budget a disposizione, che il reperimento delle risorse necessarie a titolo di cofinanziamento dei costi di progetto (di solito circa il 50%), evitando di generare problemi di cassa difficili da gestire. Inoltre, un approccio lungimirante permette di incrementare l’attrazione di fondi europei anche a gestione diretta negli enti locali, migliorandone il tasso di successo e l’aderenza ad una visione strategica e pluriennale delle necessità dell’Ente.