4. Dove siamo - ForelloSindaco.it
15992
page-template-default,page,page-id-15992,page-child,parent-pageid-15733,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-10.1.2,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1,vc_responsive
 

4. Dove siamo

Siamo parte dei luoghi che abitiamo e dell'aria che respiriamo!

Il creato non è una proprietà, di cui possiamo spadroneggiare a nostro piacimento; né, tanto meno, è una proprietà solo di alcuni, di pochi: il creato è un dono, è un dono meraviglioso che Dio ci ha dato, perché ne abbiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con grande rispetto e gratitudine
(Papa Francesco)

La vita di una città è l’intreccio di legami tra le generazioni, tra l’ambiente e la storia, tra il locale e il globale. Dalla consapevolezza di questa complessità devono scaturire le politiche per l’ambiente urbano. Palermo, poi,  per la sua posizione geografica può e deve diventare un’avanguardia per la transizione energetica di cui ha necessità la nostra civiltà. Bisogna dare ai servizi e alle infrastrutture un disegno di lungo respiro, avviando un convinto percorso verso rifiuti zero, senza dimenticare la cura quotidiana dell’igiene ambientale e la tutela degli animali.

4.1 Ambiente

4.2 Energia

4.3 Rifiuti

4.4 Igiene Ambientale

4.5 Tutela e benessere degli animali

4.1 AMBIENTE

VALORI E OBIETTIVI

Trasformare l’ambiente da costo e fonte di criticità in risorsa, portando avanti i principi dello sviluppo sostenibile, è uno dei principali obiettivi che il M5S si pone, attraverso la condivisione del programma con la cittadinanza e gli stakeholders ed il corretto e completo uso delle risorse che la città offre. In quest’ottica l’obiettivo da raggiungere è lo sviluppo della mobilità sostenibile, del risparmio energetico, il recupero del territorio e la minimizzazione delle emissioni applicate a tutti gli aspetti dell’amministrazione comunale.

SITUAZIONE ATTUALE

Palermo oggi, nonostante svariati tentativi portati avanti dalle amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni, non riesce a rendere una reale risorsa per la città le risorse ambientali che la circondano.

 

Il mare, ancora oggi in gran parte non balneabile, risulta caratterizzato dallo scarico di acque reflue domestiche non trattate e da “muri fisici e virtuali” che lo rendono spesso poco fruibili. A partire dalla zona portuale che, a differenza di altre città, rimane in gran parte chiusa alla cittadinanza passando per la costa sud che, nonostante i proclami, resta sporca e poco utilizzata.

 

Le acque depurate, invece di costituire una risorsa, sono un potenziale pericolo per di eutrofizzazione della flora marina. Recuperandola e immettendola in circuito si opererebbe un forte contrasto alla salinizzazione della zona Nord della città tramite percolazione di ac- qua depurata nel suolo con riproduzione del sistema naturale di purificazione delle acque;

 

La realizzazione di tetti e pareti verdi, da realizzare negli edifici pubblici e negli edifici privati con sistemi incentivanti, costituirebbe un valido aiuto nella modifica del microclima e nella creazione di una green city, una spinta alla “naturalizzazione” della città con programmi di inverdimento.

 

La de-impermeabilizzazione dei parcheggi attraverso l’uso di pavimentazioni drenanti aiu- terebbe il naturale ciclo dell’acqua e il recupero delle acque meteoriche che non gravereb- bero sul sistema fognario.

 

Con riferimento alla qualità dell’aria, sulla base dell’analisi dei dati pubblicati dalla Rap per le centraline di monitoraggio delle emissioni in atmosfera e del piano regionale di tutela dell’aria in Sicilia, si evidenziano degli sforamenti per il territorio del comune di Palermo principalmente riconducibili al traffico cittadino e, in particolare, per lo sforamento del li- mite annuale di NO2. Il comune, al fine di ridurre la problematica, ha istituito la ZTL, sulla quale, al momento, non risulta disponibile uno studio specifico che confermi il migliora- mento complessivo della qualità dell’aria.

 

Il territorio è caratterizzato da pochissima cura delle zone verdi, spesso lasciate in stato di totale abbandonato soprattutto nelle zone periferiche e da numerose zone a rischio crolli, a iniziare da Monte Pellegrino.

 

Le risorse umane utilizzate nel settore del verde cittadino sono notevoli: circa 900 perso- ne tra dipendenti comunali e personale Reset, ma i risultati sono pessimi. Fallimentare il piano di manutenzione ordinaria, episodico l’ampliamento delle aree verdi e di nuovi giar- dini. Sotto questa amministrazione si è anzi registrata la chiusura del Parco Cassarà, il più grande spazio verde realizzato a Palermo dal dopoguerra a oggi e la non apertura del Parco Libero Grassi, esempi di macroscopici sperperi di risorse pubbliche. Inoltre, il Parco del fiume Oreto rimane l’ennesima opportunità sprecata versando in condizioni di abbandono e degrado.

 

Lo stesso Parco della Favorita è divenuto il “Parco degli annunci”. Si redigono piani, si fanno pulizie straordinarie, ma non si riesce a individuare la formula di gestione più adatta per uno spazio che da solo vale molto più del resto del verde a Palermo. Il comune ha ottenuto all’interno del Patto per Palermo il finanziamento. Occorre rivedere in profondità le metodologie di manutenzione e organizzazione del lavoro.

PROPOSTE DI BREVE PERIODO
  • Creazione di una task-force che segua l’andamento delle fasi di finanziamento, progettazione e bando degli interventi previsti dal Patto per la Sicilia, dal Patto per Palermo e dal commissario per la depurazione;

 

  • Elaborazione/commissione di uno studio valutativo analitico dei risultati sulla qualità dell’aria in seguito all’introduzione delle Ztl;

 

  • Firma accordo di programma con i concessionari degli spazi demaniali e dei beni comunali che garantisca la completa fruizione ai disabili (in alternativa verifica del rispetto delle normative);

 

  • Riorganizzazione del personale con il sistema dell’assegnazione fissa presso le aree verdi;

 

  • Pubblicazione sul sito del Comune, come avviene in diverse città, dell’elenco delle aree verdi e dei giardini con indicazione delle superfici, delle essenze ver- di, dei servizi presenti e delle squadre di personale impiegate;

 

  • Stretta collaborazione con le scuole territoriali e adozione degli spazi da parte degli istituti;

 

  • Valorizzazione del verde scolastico, dotando le scuole dei mezzi o del personale necessario e incentivando, tramite convenzioni, l’apertura alle comunità del verde scolastico;

 

  • Attivazione di un sistema di valutazione della tenuta degli spazi verdi da parte dei cittadini;

 

  • Incentivare il volontariato ambientale. Central Park conta circa 1000 volontari affiancati ai 300 dipendenti e svolgono azioni di vigilanza, ispezione, tutela, didattica. Un’esperienza sostenibile e possibile anche a Palermo dove possiamo contare su una sensibilità e una voglia di coinvolgersi notevole. Il loro compito può essere esteso anche alla vigilanza sul decoro urbano.
PROPOSTE DI MEDIO E LUNGO PERIODO
  • Aumentare le aree da destinare a verde pubblico prevedendo piani pluriennali per estendere la superficie verde del comune, privilegiando le specie vegetali autoctone;

 

  • Attivare le procedure per la realizzazione dei parchi (Parco Tindari, Parco Turrisi, Parco della Favorita, Parco dell’Oreto,) con metodologie gestionali già utilizzate per il Parco Uditore;

 

  • Aprire finalmente il Parco Libero Grassi ad Acqua dei Corsari, vero monumento allo spreco e all’incapacità amministrativa;

 

  • Diffondere e incentivare la possibilità di richiedere in affidamento spazi verdi comunali da parte di cittadini, associazioni e società ampliando anche la superficie consentita dall’attuale regolamento;

 

  • Rendere maggiormente fruibili le aree verdi con mezzi pubblici e/o con piste ciclabili (greenway ex tracciato Linea ferrata Palermo-Camporeale, ecc.);

 

  • Incentivare gli eventi didattici e culturali nelle aree verdi della città;

 

  • Prevedere l’apertura notturna delle aree verdi comunali specie in periodi estivi e festivi;

 

  • Realizzare gli interventi di prevenzione di frane e smottamenti già finanziati dal Patto per Palermo;

 

  • Realizzare gli interventi di completamento della rete fognaria e di ampliamento degli impianti di depurazione finanziati dal patto per la Sicilia e dal commissario per la depurazione;

 

  • Riassegnare le concessioni delle spiagge garantendo l’alternanza di spiagge libere ed in concessione (Si rimanda ai programmi energia e mobilità sostenibile per le specifiche proposte relative a tali tematiche)

4.2 ENERGIA

VALORI E OBIETTIVI

Palermo si propone come città di frontiera non solo per la sua posizione geografica ma come avanguardia per la transazione energetica e per il conseguimento della democrazia energetica. Le azioni proposte, per quanto declinate nella sfera di azione dell’amministra- zione comunale, vogliono perseguire l’obiettivo primario della consapevolezza che l’energia è un diritto naturale.

 

Per accelerare tale transazione, non servono solo politiche economiche incentivanti o premianti, non serve solo potenziare l’infrastruttura energetica rendendola smart e pronta per affrontare la sfida della mobilità elettrica, ma serve che la cultura dello sviluppo sostenibile e la consapevolezza energetica diventino sempre più il substrato culturale delle nuove generazioni, dei tecnici, dei decisori amministrativi e della popolazione.

 

Si è scelto così di puntare su politiche di formazione e sensibilizzazione diffuse, d’altronde necessarie se il MoVimento 5 Stelle vuole potenziare tutti gli strumenti di democrazia partecipata e diretta, attuandoli proprio sulle scelte strategiche per la città.

 

L’Unione Europea, con la Strategia 20-20-20 e in particolare con la Direttiva 2009/28/CE, ha imposto agli Stati membri l’obiettivo del raggiungimento del 20% della quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia (della Comunità) e l’obiettivo del raggiungimento del 10% della quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo di energia per autotrazione in ogni Stato membro entro il 2020.

 

L’Unione Europea, attraverso il quadro per il clima e l’energia 2030, fissa tre nuovi obiettivi da conseguire entro l’anno indicato:

  • Una riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas a effetto serra (rispetto ai livelli del 1990)
  • Una quota almeno del 27% di energia rinnovabile
  • Un miglioramento almeno del 27% dell’efficienza energetica

 

Per il conseguimento di questi obiettivi il Comune di Palermo dovrà provvedere ad aderire al nuovo Patto dei Sindaci e all’adozione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), che supererà quanto previsto dal PAES, adottato nel 2013.

Tali obiettivi sono in linea anche con quanto espresso dal Programma Energetico Nazionale del M5S.

 

Tra gli altri obiettivi si annoverano i target di infrastrutturazione e installazione di sistemi di ricarica per la mobilità elettrica indicati nel Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici (PNire).

 

Sono state identificate 10 linee di azioni per il raggiungimento degli obiettivi sopracitati.

 

  1. Sensibilizzazione e formazione sui temi energetici e formazione continua delle risorse umane comunali.
  2. Coordinamento della Pianificazione Territoriale.
  3. Interlocuzione permanente con gli enti di ricerca.
  4. Assessorato per l’energia: Potenziamento e autonomia.
  5. Energy Manager.
  6. Promozione della generazione distribuita da fonte rinnovabile e della democrazia energetica.
  7. Catasto delle linee elettriche comunali.
  8. Infrastrutturazione per la mobilità elettrica.
  9. Ammodernamento dell’illuminazione pubblica e degli edifici comunali.
  10. Riduzione delle emissioni dei gas climalteranti.
SITUAZIONE ATTUALE

Il Comune di Palermo ha adottato nel 2013 il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) che, oltre a essere l’atto conclusivo della sottoscrizione del Patto dei Sindaci, è an- che valido per gli obblighi di chi al c. 5 art. 5 Legge 9 gennaio 1991 n. 10.

 

Pur avendo adottato nel 2013 il PAES l’attuale amministrazione comunale, solo nel 2016, con determinazione sindacale del 29 febbraio 2016 n. 25/DS, ha costituito l’Assessorato con deleghe a: Energia, Innovazione, Comunicazione TLC e URP, Fondi Europei, Rapporti funzionali con AMG e SISPI e Rapporti funzionali con Università, centri di ricerca e forma- zione superiore. L’Assessore fa capo all’”Area dell’innovazione tecnologica comunicazione sport e ambiente”, la quale struttura si occupa anche di Innovazione, Sport e Impianti Sportivi e Ambiente.

 

Con deliberazione della Giunta Comunale del 21 aprile 2016 n. 66 il Comune di Palermo si è dotato di un sistema di Gestione dell’Energia (Energy Management System) ispirato alla norma UNI CEI EN ISO 50001 con l’introduzione di una struttura di controllo e indirizzo così composta:

 

  1. Commissione di Controllo e indirizzo, composta da: Sindaco, e per esso Assessore con delega all’Energia, Capo Area competente per l’energia;
  2. Energy Manager;
  3. Responsabili locali dell’energia, da indentificare nei Capi Area e/o loro delegati.

 

Con stessa delibera si dava mandato al Capo Area dell’Innovazione Tecnologica, Sport e Ambiente, di nominare l’Energy Manager del Comune di Palermo ai sensi dell’art. 19 della L. 10/1991. Con determina dirigenziale del 26 aprile 2016 n. 22 dell’Area dell’Innovazione Tecnologica, Comunicazione, Sport e Ambiente è stato nominato l’Energy Manager del Comune di Palermo.

 

Si tratta di provvedimenti recentissimi dell’Amministrazione Comunale che denotano un’attenzione tardiva rispetto alle tematiche energetiche. Comunque si sottolinea che alcuna pianificazione è nota sull’infrastrutturazione per l’installazione diffusa dei sistemi di ricarica per la mobilità elettrica.

PROPOSTE

Data la complessità della tematica energetica e del cambiamento di paradigma verso la mobilità elettrica, le proposte sotto riportate saranno l’esito di un processo costante che prenderà avvio alla data di insediamento della nuova Amministrazione 5 Stelle e proseguirà per tutto il mandato.

 

1) Sensibilizzazione e formazione sui temi energetici

 

  • Formazione Scolastica.

Con i criteri adottati dal programma “Educare al futuro sostenibile” già pro- mosso dall’ENEA tramite il protocollo d’intesa con il MIUR nel 2009, e in aderenza al nuovo protocollo tra ENEA e MIUR del 2016 [13], il Comune di Palermo può farsi promotore e collettore per la promozione di una diffusa cultura della sostenibilità, della generazione distribuita da fonti rinnovabili, del rispetto dell’ambiente e della diffusione della mobilità elettrica. Il Comune promuove, attraverso la costituzione di un nucleo operativo comunale, una rete di strutture scolastiche e enti di ricerca come l’ENEA, per la formazione degli insegnanti e professori. Il corpo docente, così formato, e le direzioni scolastiche saranno in grado, coordinate anche dalla struttura comunale, di inserire strutturalmente nei percorsi didattici ore di formazione curricolari (o extracurricolari) sui temi dello sviluppo sostenibile, della generazione distribuita da fonti rinnovabili, del rispetto dell’ambiente e della diffusione della mobilità elettrica.

 

  • Formazione Continua dei dipendenti comunali.

Si ritiene che per la corretta attuazione delle iniziative del programma energetico sia estremamente necessario adottare tutte le soluzioni per formare, in maniera continua, la totalità del personale comunale.

 

2) Coordinamento della Pianificazione Territoriale

 

La corretta pianificazione non solo è sintomo di una visione unitaria delle strategie e degli obiettivi, ma è molte volte obbligatoria per poter accedere alle fonti di finanziamento comunitario. La pianificazione comunale dovrà essere coordinata da una struttura di vertice tecnico amministrativa che supervisioni oltre la costituzione degli stessi piani il loro coordinamento, la integrazione e infine la loro attuazione, soprintendendo e co- ordinando le pianificazioni afferenti alle aree tecniche dell’amministrazione comunale: urbanistica, mobilità, energia, impianti e infrastrutture a rete, etc.

 

3) Interlocuzione permanente con gli enti di ricerca

 

Si propone di predisporre un tavolo permanente con gli enti di ricerca: Università di Palermo, CNR, ENEA, etc., anche attraverso programmi di partenariato.

 

4) Polo assessoriale sull’Energia: Potenziamento e autonomia

 

In una visione moderna della città la gestione dell’energia, della sua distribuzione, produzione e razionalizzazione, la previsione di spese specifiche per tale settore deve essere affidata ad una specifica struttura amministrativa svincolata da altri impegni di governo quali attualmente lo sport, l’ambiente e i Fondi Europei.

 

  • Finanza Etica e impianti da rinnovabili.

Predisposizione di linee di finanziamento a tasso agevolato, a favore dei cittadini, tramite convenzione con istituti di credito della c.d. finanza etica (es. Banca Etica), per interventi di produzione di energia da fonti rinnovabili e l’installazione di colonnine per la ricarica elettrica.

 

  • Sportello di orientamento sull’energia.

Tutte le azioni volte all’incremento della produzione di energia da fonte rinnovabile, di efficientamento energetico e sugli interventi energetici sulla mobilità elettrica, saranno supportati dalla creazione di uno sportello di orientamento presso gli uffici del Comune.

 

5) Energy Manager

 

Nomina del nuovo Energy manager ai sensi dell’art. 19 della L.10/1991 e iscrizione al registro FIRE, che deve prendersi carico:

– Unificazione degli appalti energetici

– Piano di Azione per l’energia Sostenibile (PAES)

– Aggiornamento del Piano di Azione per l’energia Sostenibile (PAES), con formulazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC)

– Programmazione e Monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi del PAESC.

– Implementazione e monitoraggio del sistema di Gestione dell’Energia conforme alla normativa UNI CEI EN ISO 50001:2011 “Sistemi di gestione dell’energia – Requisiti e linee guida per l’uso”.

 

6) Promozione della generazione distribuita da fonte rinnovabile e della democrazia energetica

 

  • Oneri di costruzione e Produzione da rinnovabili.

Riduzione degli oneri di costruzione nel caso di installazione di sistemi di produzione di energia elettrica da fonte energetica rinnovabile elettrica (FER-E) e da fonte energetica rinnovabile termica (FER-C), oltre quanto già previsto per legge.

 

  • Costruzione ed esercizio d’impianti da fonti rinnovabili su edifici pubblici.

Accendendo a finanziamenti europei, come il PO FESR, il Comune perseguirà l’obiettivo di ridurre l’uso, dunque l’acquisto di energia prodotta da fonte fossile.

 

  • Costruzione ed esercizio d’impianti da fonti rinnovabili su edifici privati.

Costituzione di una ESCo (Energy Service Company) pubblica, anche tramite AMG Energia S.p.A., dovrebbe promuovere l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile e gli interventi di efficientamento energetico oltre che sugli edifici dell’amministrazione comunale anche e strategica- mente sugli edifici privati.

 

  • Modifica del regolamento edilizio comunale.

Al fine di rendere agevole la diffusione degli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile e della mobilità elettrica, si ritiene che sia necessario apportare talune modifiche al regolamento edilizio comunale. Semplificazione della costruzione ed esercizio degli impianti termici c.d. a “geotermia a bassa entalpia”. Dovrà essere obbligatoria e semplificata l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici per tutti i nuovi edifici, sia pubblici che privati, e per tutti gli interventi di ristrutturazione o di rifacimento dei parcheggi. Dovranno essere trovati anche gli strumenti di agevolazione fiscale e finanziaria per incentivare il processo di elettrificazione dei parcheggi privati. Tali obiettivi sono ribaditi nel Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici (PNire).

 

  • Centro storico rinnovabile.

Partendo dall’affermazione che la produzione di energia da fonte rinnovabile è un diritto naturale, per garantire che tale diritto sia esteso a tutte le fasce di popolazione e dunque a tutti i quartieri, è necessario prevedere che l’aggiornamento del piano particolareggiato esecutivo del centro storico consenta l’installazione di pannelli fotovoltaici e termici solari, con particolari specifiche di integrazione. Già oggi a Palermo, in aree vincolate, siano stati realizzati interventi di tale natura, rendendosi dunque necessaria la sola messa a regime di regole comuni già adottate, in accordo gli enti preposti alla tutela dei beni paesaggistici.

 

  • Promozione di interventi per la produzione di energia da fonte rinnovabile tramite iniziative di crownfunding & cooperation, da veicolarsi sul portale Citizenergy: azione coordinata dall’Energy Manager.

 

7) Catasto delle linee elettriche comunali

 

Si dovrà stipulare un protocollo operativo con il gestore della rete di distribuzione dell’energia elettrica, e-distribuzione S.p.A., per costituzione e il costante aggiorna- mento del catasto delle linee elettriche e delle infrastrutture connesse nel territorio comunale. Questo strumento è necessario per una corretta pianificazione e progetta- zione di tutti gli interventi per la promozione della generazione distribuita dell’energia, per la diffusione della mobilità elettrica e con l’obbiettivo di trasformare Palermo in una smart city.

 

8) Infrastrutturazione per la mobilità elettrica

 

  • Parcheggi Elettrici.

Realizzazione di parcheggi pubblici urbani per auto elettriche, che in futuro possano, fungere anche da sistemi di accumulo di energia elettrica da fonti rinnovabili (sistemi Vehicle to Grid (V2G) bidirezionali).

 

  • Infrastrutturazione della rete di ricarica elettrica pubblica.

Infrastrutturazione della rete di ricarica elettrica pubblica con una previsione d’installazione di punti di ricarica sul territorio, in linea con le disposizioni della direttiva europea DAFI 2014/94/UEe del suo recepimento D.Lgs. 16 dicembre 2016, n. 257, privilegiando la dislocazione di impianti di ricarica nei parcheggi di prossimità e intermodali. Mutuando gli obiettivi al 2020 del PNire, sono stati stimati i corrispettivi target 2020 per Palermo:

60 ÷ 180 punti di ricarica lenta/accelerata

30 ÷ 90 stazioni di ricarica veloce

Al fine di accedere ai futuri finanziamenti previsti dal PNire è necessaria l’adozione del Piano della Mobilità Elettrica, che dovrà essere integrato all’interno dei piani comunali (cfr. Piano Urbano dei Trasporti, Piano Urbano della Mobilità Sostenibili).

 

  • Mobilità pubblica elettrica.

Rinnovo della flotta di autobus con l’acquisto di veicoli a trazione elettrica o ibridi.

 

9) Ammodernamento dell’illuminazione pubblica e degli edifici comunali

 

Dovrà prevedersi un piano per l’ammodernamento delle rete di illuminazione pubblica, con la sostituzione dei corpi illuminanti e delle eventuali infrastrutture con la tecno- logia LED. A supporto i questo azione, considerando la sostituzione di tutti i corpi illuminanti comunali, a fronte di un investimento complessivo di circa 28 milioni di euro (compresi anche i punti luce guasti), si è stimato un tempo di ritorno di 5 anni circa, con un risparmio annuo 6,4 milioni di euro anno.

 

10) Riduzione Emissioni Gas Climalteranti – Cold Ironing

 

Banchine elettriche per le navi (da crociera). Attraverso un accordo tra l’Amministrazione Comunale e l’Autorità Portuale di Palermo, utilizzando fondi europei, le banchine del porto adibite all’attracco delle navi da crociera dovrebbero essere infrastrutturate elettricamente per l’alimentazione delle navi. Il Comune di Palermo, dovrebbe dotarsi, sia come amministrazione pubblica, sia come generazione distribuita “privata”, di sufficienti impianti di produzione da fonte rinnovabile elettrica tali da sopperire ai consumi elettrici delle suddette navi. Tale misura è in linea con quanto previso dai comma 5 e 6 art. 4 della Direttiva DAFI 2014/94/UE.

4.3 RIFIUTI

VALORI E OBIETTIVI

Il piano rifiuti per Palermo punta alla valorizzazione dei rifiuti, intesi come risorsa e posti al centro di una visione che individui, tramite le strategie rifiuti zero ed economia circolare, la direzione da seguire per raggiungere gli obiettivi previsti dalle leggi comunitarie e nazionali.

 

La scelta pertanto è quella di introdurre iniziative che mirino alla riduzione dei rifiuti prodotti, alla massimizzazione del riuso e del riciclo, alla valorizzazione della frazione organica e alla progressiva riduzione del rifiuto indifferenziato conferito in discarica. In quest’ottica sarà fondamentale il fattivo coinvolgimento di tutta la popolazione e degli operatori commerciali, mediante un percorso inclusivo che stimoli nei cittadini l’interesse al riciclo e all’economia circolare, anche incentivando comportamenti virtuosi (in base al principio “più differenzi e meno paghi”).

 

Tramite questa visione creeremo una duplice opportunità: da un lato la riduzione dell’impatto ambientale (con la progressiva riduzione dello smaltimento in discarica e dell’inquinamento) e dall’altro la crescita economica. Si realizzeranno infatti opportunità occupazionali legate a nuovi modelli di business (la realizzazione di impianti per la valorizzazione dei rifiuti, di centri per il riuso e la riparazione dei beni usati, l’apertura di empori solidali e di eco-design).

 

La gerarchia per la gestione dei rifiuti definita nella Direttiva 2008/98/CE, e adottata in Italia dal D.Lgs. 152/06 (il cosiddetto Codice Ambientale), sancisce chiaramente l’ordine di priorità delle scelte gestionali: la prevenzione della produzione, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio, il recupero di altro tipo (per esempio energetico) e infine lo smaltimento. Prevenire vuol dire adottare le misure volte a ridurre la produzione dei rifiuti.

 

Migliorare le modalità di preparazione per il riutilizzo e aumentare il riciclo della materia presuppone che la raccolta differenziata non sia più considerata quale fine ma come mezzo per far crescere la quantità e la qualità della materia recuperata. Le azioni e le proposte del piano di gestione di rifiuti comunali mirano a raggiungere l’obiettivo posto dall’Europa entro il 2020: il 50% di riciclo e di preparazione per il riutilizzo dei rifiuti urbani e simili.

SITUAZIONE ATTUALE

Oggi la gestione dei rifiuti costituisce una delle maggiori criticità cittadine frutto della carenza delle dotazioni impiantistiche, oggi imperniate attorno alla discarica di Bellolampo, dalla insufficiente campagna di comunicazione e sensibilizzazione, partecipazione dei cittadini e dell’organizzazione del servizio da parte della RAP.

 

La percentuale di raccolta differenziata cittadina si attesta, nel 2016, ad un tasso del 12% nettamente inferiore alla media nazionale pari al 47,5% e alle Città metropolitane di Torino (50%), Napoli (43%) e Genova (37%). Il contratto con la R.A.P. non ha al momento, come scopo essenziale, quello di raggiungere gli obiettivi previsti dalla normativa nazionale e dalle direttive europee, ovvero il 65% di raccolta differenziata e il 50% di riciclaggio entro il 2020, ma in sostanza è un mero affidamento di servizi. Le penali previste sono soltanto relative al discostamento temporale, non sono previste penali per il mancato raggiungimento di obiettivi di legge relativamente alla quantità di raccolta differenziata e alla qualità del servizio reso.

 

L’impiantistica per il riciclo e il recupero è al momento carente. L’impianto per il trattamento meccanico biologico TMB dei rifiuti urbani, che sorge all’interno della piattaforma impiantisca di Bellolampo, è entrato in funzione a gennaio 2016. L’impianto, che ha una capacità di trattamento di circa 750 tonn./giorno, è ancora da ultimare, in quanto dotato soltanto di una linea per la valorizzazione del materiale ferroso e non ferroso. Presso la piattaforma di Bellolampo, inoltre, la Rap dispone di una linea aerobica per il trattamento della FORSU (Frazione Organica Rifiuto Solido Urbano) con una capacità max. annua di circa 30.000 tonnellate, insufficiente a gestire circa 80.000 tonn./anno che si presume di raggiunge- re al compimento del 65% della raccolta differenziata.

Relativamente alla sesta vasca di Bellolampo si prevede la saturazione per la fine del 2017, in tal senso risulta prioritario la realizzazione della settima vasca, per la quale è stato già avviato uno specifico piano di investimento.

 

A tutto ciò si affianca la scarsa inclinazione e partecipazione dei cittadini alla regole della di erenziata, legate ad insufficienti e non idonee campagne di informazione, sensibilizza- zione e attività di formazione da parte dell’amministrazione comunale attuale. Ad oggi è attivo il porta a porta per circa 150 mila abitanti, con estensione ad ulteriori 110 mila in corso (Palermo Differenzia 2); nei quartieri Borgo Nuovo e CEP è attivo il servizio di pros- simità, mentre nel resto della città è in funzione la raccolta stradale.

 

Il sistema domiciliare non raggiunge gli standard quantitativi e qualitativi auspicati: si assi- ste al fenomeno della migrazione dei rifiuti nelle zone con sistema di raccolta in cassonetti stradali ed inoltre la mancata regolamentazione della figura dell’ispettore ambientale e la assenza di isole ecologiche non consente al sistema di avere un tassello fondamentale per la formazione e informazione dei cittadini e per prevenire le azioni irrispettose che recano danni all’ambiente e all’immagine della città.

PROPOSTE DI BREVE PERIODO
  • Approvazione della delibera di regolamento per l’istituzione della gura degli ispettori ambientali e conseguente avvio di campagne di educazione ambientale e controlli per verificare la corretta effettuazione della raccolta differenziata da parte dei cittadini serviti dal porta a porta e delle attività commerciali ed industriali presenti nel territorio;

 

  • Estensione della differenziata nei mercati storici e rionali (MERCATI SOSTENIBILI), le isole pedonali e le zone della movida e una gestione sostenibile di feste, sagre e manifestazioni all’aperto (Ecofeste) con l’approvazione di una delibera che obblighi gli organizzatori di eventi pubblici ad attivare la raccolta differenziata, prevedendo possibili sgravi per l’eventuale occupazione del suolo pubblico, e relativa tari giornaliera, e la creazione di convenzioni specifiche con la RAP;

 

  • Approvazione della delibera che introduce e regola incentivi al Compostaggio di comunità ed all’uso dei pannolini e assorbenti riutilizzabili (Riduzione della tariffa rifiuti) – Attraverso un incentivo fare abbassare la percentuale di rifiuti indifferenziati dello 0,5% – 1%;

 

  • A seguito dell’ introduzione del Regolamento per i Beni Comuni Urbani si destineranno alcune aree e terreni di proprietà comunale ad orti urbani. All’interno di tale iniziativa si prevede di incentivare il compostaggio di comunità attraverso attività di promozione, sgravi sulla tariffa rifiuti (a partire dal 20% della quota variabile) e mettendo a disposizione aree verdi, ad esempio all’interno di orti urbani, dove posizionare le compostiere;

 

  • Inserire nello Statuto del Comune di Palermo il tema del “Diritto al cibo e lotta allo spreco alimentare”, ovvero promuovere con i servizi dell’amministrazione comunale il diritto al cibo, necessario a condurre una vita degna;

 

  • Lotta allo spreco: creazione di micro distretti del recupero e della redistribuzione delle eccedenze alimentari tra imprese e associazioni;

 

  • Pubblicazione del bando per l’installazione di case dell’acqua nel territorio comunale (a costo zero per l’amministrazione).
PROPOSTE DI MEDIO E LUNGO PERIODO
  1. AZIONI DI PREVENZIONE E RIDUZIONE

 

  • Incentivi al commercio dei prodotti sfusi, al vuoto a rendere e all’utilizzo di imballaggi e contenitori biodegradabili;

 

  • Utilizzo dell’acqua dell’acquedotto e realizzazione di un percorso denominato “Vie dell’acqua” con cartellonistica stradale, indicazione delle fontanelle pubbliche con l’indicazione delle buone proprietà dell’acqua e le garanzie dell’utilizzo case dell’acqua a costo zero gestite da AMAP, aziende o privati e iniziative per sensibilizzare i cittadini a bere l’acqua dell’acquedotto cittadino fornendo alla cittadinanza, a richiesta, il controllo dell’acqua;

 

  • La minimizzazione della carta nelle scuole e uffici del Comune (cd. cutting paper);

 

  • Attivazione di una collaborazione con i Centri di Ricerca per la costituzione di un “Centro di ricerca e riprogettazione “Rifiuti Zero” che svilupperà un lavoro di analisi del rifiuto;

 

  • Percorsi educativi, formativi e informativi per bambini, famiglie e utenti non domestici in merito alla raccolta differenziata, allo spreco alimentare e l’economia circolare.

 

  1. AZIONI PER IL RICICLO E RECUPERO

 

  • Realizzazione di centri comunali di raccolta/isole ecologiche adeguatamente dislocate a servizio di tutte le circoscrizioni. I centri di raccolta costituiscono il logico completamento della raccolta domiciliare e di prossimità e pongono il cittadino in condizione di apportare un contributo personale alla raccolta, alleggerendo il gestore sui compiti della raccolta e ottenendo un incentivo con la riduzione della Tassa Rifiuti;

 

  • Realizzazione di centri di riuso e riparazione per dare una “seconda vita” agli oggetti e creazione di iniziative e di un sito comunale per gli eco-scambi (scambio e/o vendita di beni usati) e il baratto. Approvazione di un regolamento per disciplinare le modalità di svolgimento del mercatino per lo scambio e la vendita di beni usati;

 

  • Realizzazione di un impianto per la valorizzazione della frazione secca della raccolta differenziata;

 

  • Sviluppo del sistema impiantistico di Bellolampo con l’ampliamento della capacità di trattamento della frazione organica e completamento del TMB con una linea per il recupero di tutti i materiali riciclabili;

 

  • Rendere obbligatori i locali adibiti alla raccolta differenziata nei progetti delle nuove costruzioni;

 

  • Predisporre modifica del Regolamento comunale per l’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI), in maniera tale da garantire sconti sulla TARI (fino ad un completo annullamento della quota variabile) per i cittadini che conferiscono quantità di materiali differenziati via via crescenti; introdurre in tale proposta incentivi connessi al conferimento di rifiuti ingombranti e R.A.E.E. presso i centri comunali di raccolta (al fine di contrastare il fenomeno del littering);

 

  • Progressiva diffusione della raccolta differenziata porta a porta o di prossimità in tutti i quartieri e le frazioni del Comune;

 

  • Analisi e sviluppo della tariffa incentivante (c.d. Puntuale);

 

  • Introduzione della raccolta differenziata nelle aule di tutte le scuole di ogni ordine e grado di Palermo.

4.4 IGIENE AMBIENTALE

VALORI E OBIETTIVI

La mancanza di pulizia e di decoro urbano in buona parte della città, inclusi i siti UNESCO, costituisce una delle immagini negative che la città lascia di sé a cittadini e turisti: il programma ambientale non può pertanto prescindere dalla risoluzione di tale criticità. Considerato che il personale impiegato in tali servizi sembra essere adeguato, la strada del miglioramento di tale servizio passa da una serie di proposte, già presentata all’attuale amministrazione comunale ed in parte già recepite, che puntino a rendere il servizio più efficiente, migliorandone l’organizzazione ed il controllo.

SITUAZIONE ATTUALE

Nonostante l’elevato numero di personale impiegato ad oggi per garantire l’igiene ambientale cittadina, le strade e piazze della città si segnalano per la pulizia non ottimale, spesso accompagnata dalla mancanza dei cestini o dal loro mancato svuotamento in maniera tempestiva. Come nel caso delle problematiche legate alla gestione dei rifiuti, le criticità nell’espletamento del servizio da parte della RAP e degli altri attori incaricati, invece di cancellare i cattivi comportamenti dei cittadini poco inclini a rispettare le regole legate al decoro urbano, li amplifica.

Negli ultimi mesi è in corso una massiccia campagna di riposizionamento dei cestini che, se riguarderà tutta la città, potrebbe consentire il superamento della criticità relativa alla scarsità di tali attrezzature.

 

E’ stata inoltre avviata, in via sperimentale per alcune circoscrizioni, la pubblicazione nell’app RAP della programmazione (su base almeno bisettimanale) dei giorni e degli itinerari di spazzamento (meccanico e manuale). Ciò consentirà alla cittadinanza un immediato controllo del funzionamento del servizio, garantendo la possibilità di un confronto attivo tra amministrazione, cittadinanza ed ente gestore del servizio.

Partendo da questo primo passo, andrà garantita la massima pubblicazione, utilizzando anche il sito web, di tutte le programmazioni legate all’igiene ambientale cittadino, dalla pulizia delle spiagge e dei giardini allo svuotamento dei cestini, dati che invece ad oggi vengono forniti in maniera non sempre puntuale.

Non risulta efficiente il controllo della società Palermo Ambiente sull’effettuazione del servizio.

 

Al momento, nello svolgimento del servizio, si riscontra la criticità legata alla necessità di coinvolgere personale di aziende diverse che hanno affidato porzioni del medesimo servizio o compiti specifici necessari per lo svolgimento dello stesso. Spesso gli interventi vengono svolti senza il necessario coordinamento o, ancora peggio, non effettuati, a causa del mancato intervento di aziende che dovrebbero agire a supporto.

 

Esempi di tale criticità sono:

 

  • I sacchi/cumuli di rifiuti lasciati nelle zone oggetto di pulizia/diserbo alla fine

degli interventi, anche per giorni, in attesa che passino gli operatori incaricati

del ritiro;

  • Le pulizie non fatte per la presenza di fitta vegetazione causata dalla mancata

potatura o diserbo.

 

Le carenze organizzative che comportano il non ottimale e puntuale svolgimento del servizio, non consentono al sistema di dotarsi di un tassello fondamentale per prevenire le azioni irrispettose che recano danni all’ambiente e all’immagine della città ed essere da stimolo per il corretto comportamento del cittadino.

PROPOSTE DI BREVE PERIODO
  • Riorganizzazione della programmazione dei giorni e degli itinerari di spazzamento (meccanico e manuale), su base bisettimanale e trisettimanale. La programmazione (da pubblicare sul sito della RAP) dovrà prevedere il numero degli operatori coinvolti e l’indicazione dei relativi codici identificativi, e dovrà essere coerente con le frequenze di spazzamento concordate tra RAP e Comune di Palermo nel Contratto di Servizio. La mancata pubblicazione delle programmazione, così come il mancato rispetto dei termini previsti, comporteranno l’irrogazione della sanzione mensile massima per il servizio di spazzamento.

 

  • Pubblicazione mensile sul sito web della RAP del dettaglio del piano di lavoro svolto (strada per strada e giorno per giorno), con espressa indicazione degli scostamenti tra le attività programmate e quelle realmente svolte ed espressa indicazione della data di recupero effettivo degli eventuali disservizi.

 

  • Pubblicazione sul sito web della RAP di un database Open Data di tutte le strade del Comune di Palermo, con espressa indicazione dell’ultimo giorno di spazzamento effettivo, della frequenza prevista per contratto e del successivo giorno di spazzamento programmato.

 

  • Programmazione di incontri periodici tra la cittadinanza, la scuola e gli operatori RAP sul territorio da effettuarsi nelle scuole e nei locali delle circoscrizioni.

 

  • Attivazione del giudizio di qualità da parte dei cittadini sull’operato della RAP riguardo i servizi di spazzamento, rimozione rifiuti e raccolta differenziata.

 

  • Coinvolgimento delle circoscrizioni nei servizi di spazzamento e raccolta differenziata con un decentramento anche dei servizi di controllo delegati a Palermo Ambiente.
PROPOSTE DI MEDIO E LUNGO PERIODO
  • Installazione di un sistema di video-sorveglianza per il contrasto del fenomeno delle discariche abusive croniche.

 

  • Modifica del Contratto di Servizio Comune di Palermo-RAP per consentire l’effettiva verifica dello svolgimento delle attività e del raggiungimento degli obiettivi previsti e l’eventuale irrogazione delle relative sanzioni in caso di violazioni.

 

  • Rafforzamento del rapporto tra Comune di Palermo Cittadinanza, Circoscrizioni e Scuole attraverso la creazione di canali di segnalazione ad hoc (Whatsapp, E-mail, call center, app) del mancato rispetto delle attività programmate da RAP in tema di spazzamento, cui faccia seguito l’immediata verifica della situazione effettiva da parte degli operatori di Palermo ambiente e l’emissione di una diffida alla RAP a intervenire entro 24 ore, il cui mancato positivo riscontro darebbe luogo ad una contestazione scritta ed alla successiva applicazione di penali.

 

  • Creazione di un coordinamento tra tutte le aziende/settori interessati ai servizi relativi all’igiene ambientale in maniera da garantirne l’ottimizzazione ed il completamento nel più breve tempo possibile.

4.5 TUTELA E BENESSERE DEGLI ANIMALI

VALORI E OBIETTIVI

Vogliamo una Palermo in grado di esprimere al massimo il proprio ruolo nella salvaguardia del patrimonio ambientale e faunistico, e che sappia essere, anche negli spazi urbani, luogo d’accoglienza e rispettoso delle comunità di animali che, insieme a noi, la abitano. Si tratta di avviare un percorso virtuoso di conoscenza rispettosa e di convivenza pacifica, per dare ai palermitani l’occasione di un arricchimento etico e civile nel promuovere una cultura biocentrica e animal-friendly, e di restituire alle varie e numerose comunità di animali selvatici e domestici che popolano il nostro territorio il rispetto, l’attenzione e lo spazio vitale che sono loro dovuti.

SITUAZIONE ATTUALE

Il fenomeno del randagismo, soprattutto nelle nostre periferie e campagne, ha raggiunto livelli emergenziali ormai da molti anni. Malgrado a Palermo l’attività di sterilizzazione dei randagi da parte dell’ASP sia costante, non si riesce a superare l’emergenza poiché non si affronta la causa principale che fa da moltiplicatore esponenziale: i continui abbandoni di cani padronali non sterilizzati e dei loro cuccioli.

 

Completamente ignorato è, inoltre, il problema del randagismo felino. Non esiste un gattile municipale; fino a poco tempo fa i gatti prelevati dal territorio venivano rinchiusi in uno stanzino all’interno del canile.

 

La popolazione canina a Palermo è abbastanza numerosa: abbiamo 1 cane ogni 160 abitanti (“Rapporto Animali in città” del 2014 di Legambiente), ma tanti sono quelli non iscritti all’anagrafe, e solo 1 su 3 viene dato in adozione. Se la sterilizzazione dei randagi è abbastanza buona, un po’ meno efficiente è il prelievo sul territorio in caso di segnalazioni da parte dei cittadini, soprattutto nelle ore serali e notturne, visto che il servizio h24 è previsto, ma non viene espletato.

 

Sul territorio, infatti, c’è una rete di associazioni e di volontari che opera a Palermo e nella provincia e che, tra mille difficoltà, interviene a colmare il vuoto delle istituzioni recuperando cani vaganti e abbandonati, organizzando stalli e affidi, sostenendo le spese veterinarie anche attraverso la raccolta di donazioni e provvedendo alle adozioni, soprattutto verso il centro-nord Italia. Purtroppo, in un sistema di questo tipo, che è sicuramente virtuoso sotto l’aspetto del volontariato e della partecipazione attiva dei cittadini, ma è anche improvvisato e non sottoposto ad alcun controllo, il rischio di traffici e di attività illecite è molto alto.

 

Palermo ha due strutture dedicate all’accoglienza dei randagi: il canile all’ex macello, con funzione di rifugio, e il canile di Via Tiro a segno, che è anche presidio sanitario dove l’ASP effettua le sterilizzazioni e somministra cure e vaccini agli animali ospitati. Entrambe le strutture sono assolutamente insufficienti rispetto alla portata del fenomeno abbandoni/ randagismo e inadeguate rispetto alla normativa vigente.

 

Nel 2013 è stato assegnato un bando per la ristrutturazione e l’adeguamento della struttura di Via Tiro a Segno, ma ad oggi la situazione rimane invariata e drammatica, nonostante a più riprese lo sblocco di questi lavori sia stato annunciato da parte dell’amministrazione comunale.

PROPOSTE DI BREVE PERIODO
  • Attivazione di un sistema esteso e costante di controlli sul territorio per contrastare l’illegalità di usa a danno degli animali e del loro benessere

 

  • Piena e concreta attuazione del Regolamento comunale per la tutela degli animali, prevedendo campagne di informazione e sensibilizzazione alla cittadinanza;

 

  • Implementazione di strumenti di dialogo e confronto costante con il mondo animalista (consulte, tavoli permanenti, etc.) per le proposte riguardanti la tutela degli animali, l’organizzazione delle campagne informative e comunicative, de- gli eventi e di tutte le attività relative agli animali;

 

  • Creazione di un’area all’interno del sito web del Comune di Palermo dedicata agli animali, che fornisca le informazioni necessarie ai cittadini (carta comunale, obblighi per i proprietari, uffici di riferimento, area per le segnalazioni, anche in forma anonima, di animali abbandonati/attività illecite, etc.);

 

  • Mappatura delle criticità territoriali che favorisca un incremento di controlli nelle aree problematiche;

 

  • Realizzazione di periodiche campagne di sensibilizzazione, informazione e prevenzione contro gli abbandoni e i maltrattamenti da effettuare nei quartieri, nelle scuole e in occasione di eventi pubblici;

 

  • Realizzazione di campagne educative per proprietari di animali;

 

  • Creazione aree di sgambamento cani in ogni circoscrizione.
PROPOSTE DI MEDIO E LUNGO PERIODO
  • Realizzazione nuove strutture a livello intercomunale (canile/gattile);

 

  • Predisposizione di piani di sterilizzazione e di monitoraggio sistematico del territorio da attuare a partire dai quartieri più problematici e in collaborazione con i volontari e le associazioni animaliste (attuando convenzioni con veterinari e adeguando il pagamento della sterilizzazione al reddito Isee);

 

  • Creazione di una task force operativa per l’individuazione e il monitoraggio di attività illecite;

 

  • Istituzione di un tavolo tecnico con i vetturini per valutare possibili alternative al trasporto a trazione animale;

 

  • Pianificazione di un programma di controlli estesi sul territorio, di concerto con gli enti preposti alla sicurezza, all’igiene e al decoro (Questura, Prefettura, Poli- zia Municipale, Corpo forestale, ASP);